Introduzione

L’ecomuseo è una forma museale innovativa, un processo dinamico con il quale le comunità conservano, interpretano e valorizzano il proprio patrimonio in funzione di uno sviluppo sostenibile. Investe un territorio omogeneo, estendendo i suoi confini oltre le mura dei singoli edifici fino a comprendere paesaggi, panorami, aspetti fisici e biologici, opere dell’uomo, praticamente tutti gli elementi che sul territorio insistono, caratterizzandolo e qualificandolo. L’ecomuseo, oltre a costituire uno strumento idoneo per coniugare le iniziative di salvaguardia della natura con quelle di valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale, favorisce uno sviluppo territoriale che va incontro alle esigenze della popolazione, puntando a preservare la memoria collettiva e storica del luogo e proponendosi come un’entità in evoluzione che si arricchisce degli apporti provenienti dalle iniziative attivate.

Nello specifico l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese si propone di documentare, recuperare e interpretare la memoria storica, la vita, le figure e i fatti, la cultura materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le tradizioni, le attività, le pratiche di vita e di lavoro e le produzioni locali nonché il modo con cui gli insediamenti e le opere dell’uomo hanno caratterizzato la formazione e l’evoluzione del paesaggio e del territorio del Campo di Osoppo-Gemona, un’unità geografica ricchissima di ambienti umidi e di opere idrauliche. Su questo comprensorio l’uomo interviene da secoli, prelevando le acque ed amministrando il reticolo idrografico sotteso, scavando rogge ed elevando arginature, erigendo opifici e producendo energia. La prospettiva dell’ecomuseo è quella di orientare lo sviluppo futuro del territorio in una logica di sostenibilità ambientale, economica e sociale, di responsabilità e di partecipazione dei soggetti pubblici e privati e dell’intera comunità locale.

Un territorio Una popolazione Un patrimonio