art&scus

comunità

UN PRESIDIO PER NON DIMENTICARE E PER RILANCIARE L’ARTIGIANATO DI QUALITA’

“Ricordo quando negli anni 1914-15, durante l’inverno, assieme ad altri coetanei e familiari, ci riunivamo in una stalla vicino alla nostra abitazione e lì, riscaldati dall’alito degli animali, noi ragazzi imparavamo a fare la corda e a tessere la sporta dai nonni, perpetuando così una tradizione fatta di ricordi” (testo tratto dal volume “Il cartoccio del Rojale” di Luciano Berini).

scus

Per non perdere questa tradizione dal 2004 un gruppo di signore, guidate dalla cartocciaia Adina D’Angelo, si ritrova in autunno nelle sale del Mulino Cocconi per tramandare l’arte dello scus. Lavorano per realizzare piccoli oggetti, addobbi natalizi ma anche sporte. Alcune di loro con gli anni hanno affinato le capacità manuali e si cimentano anche in complicati intrecci e nell’impagliatura delle sedie.

Lo fanno per hobby, per trascorrere alcune ore in compagnia ma l’esigenza di avere delle brattee morbide e dai colori originali ha trasformato alcune di loro in custodi del sorc. Le varietà ibride di mais coltivate oggi non garantiscono una materia prima di qualità e pertanto la coltivazione in proprio di varietà locali di mais ha permesso di trasformare un’attività artigianale in una sorta di presidio della diversità biologica locale.

Il risultato è il ritorno ad un artigianato di qualità con prodotti fatti a mano, che rispettano i cicli della natura e donano valore a materie prime oggi considerate di scarto. Un ruolo decisivo viene svolto da Adina, che trasmette con passione e competenza il proprio sapere e le conoscenze acquisite negli anni.

per informazioni e iscrizione ai corsi > info@ecomuseodelleacque.it