roccoli
I roccoli sono piccoli boschetti di forma circolare, piantumati e attrezzati per la cattura degli uccelli. Sul territorio di Montenars ce ne sono alcuni sopravvissuti sino ai nostri giorni, ben conservati, pregevoli per le dimensioni e il fascino delle forme: realizzati nell’800 e all’inizio del ‘900 per colmare le carenze alimentari dovute alle difficili condizioni di vita, sono stati ampiamente utilizzati dalla popolazione locale sino al secondo dopoguerra, per poi essere abbandonati progressivamente sino alla completa chiusura avvenuta in seguito alla legge che vieta la caccia con le reti. Si elevano sulle selle e sui crinali dei monti lungo le rotte migratorie, a testimonianza del notevole passaggio di uccelli che da sempre caratterizza l’area prealpina orientale. Sono parte integrante del paesaggio, da intendersi come prodotto storico della cultura e del lavoro dell’uomo sulla natura. Anzi: del paesaggio di Montenars i roccoli costituiscono un autentico valore aggiunto, anche valutando le caratteristiche di unicità di cui sono portatori.
Il progetto propone una loro conversione dal punto di vista scientifico, didattico e turistico, puntando contestualmente ad evidenziare il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio e alla realtà attuale, partendo dal recupero della sua storia e delle sue tradizioni. I roccoli presenti sul territorio di Montenars sono la testimonianza dello stretto legame che univa uomini e ambiente e che era rafforzato da una profonda conoscenza dei cicli naturali, dai quali oggi dipendiamo, a differenza del passato, solo in minima parte. La raccolta delle testimonianze su quella che un tempo era la vita dei roccoli è stato il punto di partenza per rappresentare un aspetto del patrimonio, del paesaggio e della tradizione di questa comunità, che appare importante trasmettere alle generazioni future, integrata con i valori e la consapevolezza della società odierna. Attraverso la partecipazione attiva degli abitanti si è proceduto alla realizzazione di un archivio, sempre aggiornabile, delle persone e dei luoghi un tempo legati all’attività dell’aucupio. Dalle testimonianze raccolte sono stati localizzati e schedati gli impianti un tempo attivi e ricavate informazioni importanti sulle aree maggiormente interessate dal passaggio migratorio degli uccelli.
L’obiettivo finale sarà l’allestimento di una stazione ornitologica che operi contemporaneamente su due fronti: la didattica per le scuole e l’inanellamento scientifico per lo studio delle migrazioni (procedura che si basa sulla marcatura individuale degli uccelli tramite una fascetta metallica e la successiva liberazione). I dati raccolti saranno poi rielaborati per trarre informazioni sulle rotte migratorie degli uccelli che transitano nell’Alto Friuli. Il Roccolo diventerà in questo modo un luogo di ricerca e divulgazione scientifica connessa all’intervento di valorizzazione del patrimonio storico-ambientale locale.
Materiali scaricabili
- il progetto
- il libretto
- la mappa dei roccoli

