Sede

mulino cocconiLa sede operativa dell’Ecomuseo delle Acque del Gemonese è il Mulino Cocconi, situato al centro del nucleo abitato di Borgo Molino ad Ospedaletto di Gemona. Il mulino ha origini antichissime, anche se l’attuale struttura risale all’inizio dell’Ottocento Già nel 1431 operava in questa stessa località un “molino con sega” di proprietà di Martino De Brugnis. All’inizio del XIX secolo la famiglia Cocconi acquisì l’edificio rilevando l’attività. Lo stile architettonico della costruzione, che ospitava al piano terra la sala macine e al primo piano l’alloggio del mugnaio, è semplice ed austero, ma da alcuni particolari degli elementi lapidei riquadranti le finestre del piano superiore si può dedurre che la costruzione apparteneva ad una famiglia benestante. Gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 1976, il mulino è stato restaurato intervenendo con opere di consolidamento sulle murature esterne che hanno consentito il ripristino delle facciate in pietra a vista.

mulino cocconiIl Mulino Cocconi ospita un Centro di Educazione Ambientale, riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del progetto INFEA e inserito nella Rete regionale dell’Educazione Ambientale. Costituisce un centro di esperienza e di interpretazione, proponendosi come un punto di riferimento culturale, di incontro e di coordinamento a disposizione di tutti coloro che si interessano e si occupano di tematiche ambientali. Il Centro è in grado di offrire ai cittadini e in particolare agli insegnanti e agli studenti opportunità e strumenti didattici finalizzati alla conoscenza geografica, naturalistica e paesaggistica del territorio del Gemonese. Vi vengono documentati la morfologia dell’ambiente prealpino e del Campo di Osoppo-Gemona, la vita vegetale e animale, gli interventi umani che si sono succeduti nei secoli, tutto questo assumendo l’acqua come filo conduttore.

mulino cocconiTre sono le sezioni che operano all’interno della struttura: il Laboratorio didattico strutturato come centro di interpretazione del territorio con esposizioni e aule didattiche, il Centro di documentazione una fornitissima biblioteca del territorio in continuo aggiornamento e un “archivio della memoria” con numerosi filmati e registrazioni su luoghi e saperi della cultura materiale, il Museo dell’arte molitoria inserito nella rete dei musei della Provincia di Udine in cui sono conservati un mulino a palmenti risalente al Settecento e uno a cilindri della fine dell’Ottocento.

Nell’ambito del Centro si promuovono e realizzano attività di informazione, formazione ed educazione ambientale: esperienze di laboratorio, visite ed escursioni guidate, corsi di aggiornamento e specializzazione, incontri, dibattiti.