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Ecomuseo delle acque

Cosa facciamo

L’Ecomuseo delle Acque del Gemonese si propone di documentare, recuperare e interpretare la memoria storica, la cultura materiale e immateriale, le tradizioni, le attività, le pratiche di vita e di lavoro, le produzioni locali e il modo con cui gli insediamenti e le opere dell’uomo hanno caratterizzato la formazione e l’evoluzione del paesaggio del Campo di Osoppo-Gemona, un’unità geografica ricchissima di ambienti umidi e di opere idrauliche.

Su questo comprensorio, collocato al centro del Friuli, l’uomo interviene da secoli prelevando le acque e amministrando il reticolo idrografico sotteso, scavando rogge ed elevando arginature, erigendo opifici e producendo energia. La prospettiva dell’Ecomuseo è quella di orientare lo sviluppo futuro di questo territorio in una logica di sostenibilità ambientale, economica e sociale, di responsabilità e di partecipazione dei soggetti pubblici e privati e dell’intera comunità locale.


Un territorio


Una popolazione


Un patrimonio


In sintonia con le finalità contenute nella L.R. 10/2006 l’Ecomuseo delle Acque opera al fine di:
a) rafforzare il senso di appartenenza delle identità locali raccogliendo e gestendo informazioni, dati e documenti da catalogare e utilizzare per la definizione di programmi di conservazione e iniziative di valorizzazione;
b) attivare e rendere partecipe la comunità ai processi di valorizzazione, ricerca, fruizione attiva e promozione del patrimonio culturale, sociale e ambientale;
c) favorire collegamenti e scambi con le realtà istituzionali e associative e organizzare iniziative culturali che promuovono l’informazione, il dibattito e la riflessione nei campi della gestione del patrimonio culturale locale, della trasmissione dei saperi, dell’educazione al turismo responsabile e all’economia ecosostenibile;
d) conservare e recuperare ambienti di vita tradizionali e tramandare le testimonianze della cultura materiale e immateriale delle popolazioni locali;
e) svolgere attività di studio e di documentazione su ambiti di interesse naturalistico, storico, artistico e culturale, promuovendo e organizzando campagne di inventariazione partecipata, visite di istruzione, escursioni guidate;
f) valorizzare e diffondere il patrimonio culturale in quanto elemento del territorio, funzionale alla costruzione e rivitalizzazione di reti di attività e servizi volti a promuovere la sostenibilità ambientale e sociale;
g) promuovere progetti nel campo dell’analisi, della programmazione e della pianificazione ambientale, paesaggistica e agraria per la conservazione, il recupero e la valorizzazione delle risorse territoriali locali favorendo il coordinamento di attività e servizi legati al patrimonio culturale tradizionale;
e) promuovere e sostenere attività di ricerca scientifica e didattico-educativa relative alla storia e alle tradizioni locali, organizzando corsi di formazione, seminari, convegni, campagne informative, mostre ed esposizioni;
f) recuperare e utilizzare nelle diverse attività la lingua locale, svolgendo attività didattico-educative nelle scuole e promuovendo programmi di educazione interculturale e scientifica con percorsi formativi rivolti agli studenti.

Documentazione sull’attività