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Gemona | Lago Minisini

Gemona Lago Minisini

 

La conca lacustre è tipo periglaciale, formatasi attraverso l’azione erosiva esercitata dal ghiacciaio Tilaventino, che muovendosi lungo la Valle del Tagliamento ha modellato le alture (Cumieli, Chiamparis) e scavato vallette a ridosso dei bassi rilievi.

Il tracciato per raggiungere il lago, conosciuto anche come Minisini dal nome di una delle famiglie locali che ne ha detenuto la proprietà, parte da Borgo Molino a Gemona, da cui si imbocca via Monte Ercole. Dopo pochi minuti di passeggiata si incontra sulla sinistra il bacino. Lungo le sue rive e sulla superficie dell’acqua si trovano cariceti, canneti e ninfee.

Se fortunati, gli appassionati di fauna selvatica potranno osservare varie specie di uccelli come l’airone e il germano reale, e in primavera ascoltare i richiami delle rane. Lo specchio d’acqua è infatti un importante habitat per varie specie di anfibi, insetti e pesci, nonché luogo di riproduzione e ristoro per gli uccelli di passo.

La forma a mezzaluna del lago è data dal cono di deiezione del suo unico immissario, il Rio dal Giago. Nel corso del tempo, i sedimenti trasportati da quest’ultimo e l’avanzata del canneto hanno contribuito al riempimento del bacino, che fino ad alcuni anni fa, prima delle operazioni di scavo che ne hanno evitato l’interramento, si presentava ricoperto di vegetazione.

Superato il lago si raggiunge un bivio. Avviandosi verso sinistra si fa ritorno alla frazione di Ospedaletto incontrando la Chiesa di Santo Spirito, all’imbocco della ciclabile FVG1 verso Venzone. Procedendo verso destra ha inizio il percorso della strada militare che porta al Forte di Monte Ercole e prosegue fino a Sella Sant’Agnese.

per approfondire:
– pagina dedicata al Lago Minisini
– pagina dedicata al Mulino Cocconi
– pagina dedicata alla Chiesetta di Ognissanti

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