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Montenars | Sentiero dei roccoli

Montenars Sentiero dei roccoli

 

I roccoli sono boschetti a pianta circolare, piantumati e attrezzati un tempo per la cattura degli uccelli migratori. Nel Comune di Montenars solo alcuni sono sopravvissuti sino ai nostri giorni, ben conservati, pregevoli per le dimensioni e il fascino delle forme. Il “sentiero dei roccoli” permette di scoprirli grazie a una passeggiata di circa 2 ore, adatta a tutti.

Il punto di partenza del percorso si trova lungo la bella strada panoramica Montenars-Flaipano, in prossimità del Roccolo del Postino. È costituito da un unico anello di carpini bianchi e da una siepe alla base in bosso, il nome attribuitogli deriva dall’attività lavorativa svolta dai proprietari, padre e figlio della famiglia Zanitti. Si imbocca la carrareccia che si inoltra nel bosco affiancando l’altura su cui si eleva la struttura vegetale.

Ci si muove lungo una strada militare diretta al Monte Ciampeon, realizzata all’inizio del secolo scorso in previsione della guerra con l’Austria e inserita nella rete viaria al servizio delle opere del sistema difensivo “Medio Tagliamento”. L’ombra esercitata dalla fitta vegetazione (di carattere termofilo, costituita da noccioli, aceri e ornielli a cui si accompagnano piante di castagno, prima isolate poi sempre più diffuse), rende l’escursione piacevole e rilassante. Il fondo stradale è in parte lastricato e bassi muretti a secco in alcuni tratti sostengono il versante terrazzato.

In una ventina di minuti si raggiunge il Roccolo di Pre Checo. La struttura, di notevoli dimensioni, apparteneva a Pre Checo Placereani, letterato e cultore della lingua friulana ma anche appassionato uccellatore. Posta sul Monte Cjastellirs (forse sede di un antico castelliere) è composta da un’area ovale con siepe perimetrale in carpino bianco, costituente la struttura originaria, e da una “passata” di forma rettangolare realizzata dopo la Prima guerra mondiale a completamento dell’impianto.

Sull’altro lato della strada parte un sentiero che discende lentamente il versante conducendo in una decina di minuti al letto del Rio Confine, tributario dell’Orvenco. Si sale lungo un sentiero in trincea e si perviene alla rotabile che conduce alla frazione di Plazzaris, raggiungibile con una breve deviazione a sinistra. Si ripercorre a ritroso la strada sino a raggiungere, dopo circa 800 m in leggera salita, la strada comunale da cui ha preso avvio l’escursione. Da qui si scende in mezzo al bosco in direzione di Borgo Isola per deviare dopo alcuni minuti sulla destra, imboccando una pista forestale (segnavia CAI 714) che sale al Monte Cuarnan.

Si procede per una decina di minuti sino al tornante che conduce al Roccolo di Spisso. Realizzato da Luigi Zanitti, detto Spisso, a partire dal 1952, è uno degli impianti più estesi e articolati delle Prealpi friulane. È costituito da tre tondi posti a livelli diversi, con un lungo corridoio (la cosiddetta “passata”) che collega il cerchio intermedio a quello inferiore. Visitata l’uccellanda, si fa ritorno alla pista forestale proseguendo verso valle.

Ancora pochi minuti e si sale sull’altura posta sul lato destro della strada. Qui si erge il Roccolo di Manganel, costruito intorno al 1920 dal maresciallo dei carabinieri Giovanni Manganelli. È formato da due corpi vegetali, separati dal casello a torretta: un tondo e una superficie rettangolare che costituiva la “passata”. Da qui si scende ancora, si raggiunge la strada comunale e si procede a sinistra facendo ritorno al parcheggio iniziale.

per approfondire:
– pagina dedicata al Roccolo dal Puestin
– pagina dedicata al Roccolo di Pre Checo
– pagina dedicata al Roccolo di Spisso
– pagina dedicata al Roccolo di Manganel

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